Scalapay, cos’è e come è nata

Nell’ultimo periodo la startup milanese Scalapay ha fatto parlare di sè, raccogliendo oltre 700 milioni di dollari di finanziamenti.

Ed è stato proprio questo ultimo mega-round di finanziamenti a portare Scalapay oltre il miliardo di dollari di valore, rendendola a tutti gli effetti una startup unicorno

Ma da dove nasce questa startup e come ha raggiunto il successo? Ve lo raccontiamo in questo articolo.

La storia di Scalapay

Scalapay è stata fondata nel 2019 da Simone Mancini e Johnny Mitrevski, dopo una collaborazione lavorativa di sette anni e tre progetti falliti alle spalle. Ed è stata proprio questa libertà di provare svariate volte e fallire ad essere una spinta decisiva e una benedizione per Mancini e i suoi soci.

Figlio di due missionari laici, il giovane amministratore delegato si è trasferito in Australia da bambino con la famiglia, molto numerosa: ben 7 fratelli, fra i quali Mancini ha dichiarato di essere “la pecora nera”.

L’Australia, dove l’imprenditore ha vissuto per trent’anni e conosciuto il suo socio, ha sicuramente aiutato Scalapay a trovare il pubblico e gli investitori giusti: sono stati proprio gli angel investor, che per primi hanno creduto nell’idea dei giovani imprenditori, a permettere a Scalapay di venire alla luce e trovare il suo pubblico.

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Simone Mancini, AD e co-fondatore di Scalapay

In particolare, un’altra società che operava nello stesso settore di Scalapay ha aiutato la startup a spiccare le ali, insegnandogli molto sul business del “buy now pay later“.

Anche il momento storico in cui è nata è stato favorevole: la pandemia è stata un momento di boom per l’e-commerce, che ha portato a un aumento esponenziale degli acquisti online.

Raccontando di come è nata la loro idea di business, Mancini ha raccontato a Forbes:

“In Australia io e l’altro fondatore, Johnny Mitrevski, avevamo notato che i rivenditori online faticavano, ma che la possibilità di dilazionare i pagamenti aveva un forte impatto. Abbiamo pensato allora di portare questo metodo in Europa, dove ancora era ben poco sviluppato”

Come funziona il modello ‘buy now, pay later’?

Passando al funzionamento concreto di questo servizio, Scalapay è in realtà basata su un’idea molto semplice.

Il modello si riassume appunto nella formula ‘buy now, pay later‘: pagando con Scalapay si può acquistare immediatamente i prodotti, ma pagarli in un secondo momento, dilazionati in rate.

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Le opzioni di rateizzazione sono tre:

  • Pay in 3: 3 rate mensili
  • Pay in 4: 4 rate mensili
  • Pay Later: pagamento intero dopo 14 giorni

Ad oggi la società ha oltre ottomila brand partner, tra cui Moschino, Decathlon, Intimissimi, Calzedonia e tanti altri.

Il servizio è totalmente gratuito per il cliente finale ed è finanziato da una commissione applicata ai retailer a cui Scalapay salda immediatamente l’importo. Per il consumatore, invece, non ci sono tassi.

Semplice, no? Eppure in Europa nessuno proponeva ancora un modello di business simile in modo altrettanto convincente.

Il boom e i piani per il futuro

A portare la startup a un miliardo di dollari di valore è stato l’ultimo mega-round di investimenti distribuiti alle nuove imprese innovative, che nell’ultimo periodo sono cresciuti significativamente.

Ed è stato proprio il fintech, settore di cui fa parte Scalapay, a essere uno dei più interessati da questi investimenti, con ben 255 milioni di euro raccolti.

Oltre a diventare unicorno, Scalapay ha da poco lanciato la nuova piattaforma Magic, che punta a rivoluzionare i pagamenti su e-commerce, facilitando l’esperienza di acquisto online e rendendo il pagamento più scorrevole.

Per i prossimi mesi, l’obiettivo dell’azienda è di continuare a crescere, arrivando ai 400 dipendenti in Italia oltre ai tanti altri nel mondo, e raddoppiando il numero di collaboratori entro fine anno.

Conoscevate Scalapay? Noi di Piano Sito Web non vediamo l’ora di scoprire quali saranno le prossime mosse della startup.