Gemini, la nuova Intelligenza Artificiale di Google

Di Intelligenza Artificiale se ne parla moltissimo: negli ultimi anni sono nati diversi tool di AI: ChatGpt, Bard, e ora Gemini.

Cos’è Gemini e come funziona la nuova Intelligenza Artificiale di Google?

Noi di Piano Sito Web siamo molto affascinati (come tutti quelli che lavorano nel nostro settore) da questo nuovo tool e il motivo è perché possiede funzionalità innovative e sorprendenti. Nonostante l’Intelligenza Artificiale sia un argomento spesso delicato, non possiamo dimenticare che sarà sempre più presente nelle nostre vite quotidiane e che può veramente aiutarci a velocizzare alcuni compiti.

In quanto “costruttori” di siti, noi di Piano Sito Web vediamo le potenzialità di Gemini nella sua nuova funzione che permette di scrivere delle stringhe di codice. Certo è che bisogna comunque intendersene della materia ed essere in grado poi di supportare i codici del tool, saperli correggere e personalizzare secondo le proprie necessità, come anche saperli applicare correttamente.

Vi ricordiamo quindi che, se avete bisogno di un sito web o volete rinnovare quello già esistente potete contattarci senza impegno.

Cos’è Gemini

Gemini è la nuova Intelligenza Artificiale di Google che ha soppiantato Bard. Già in fase di test aveva dato risultati eccezionali che, a detta di Google stesso, erano superiori rispetto a quelle dei concorrenti.

Si tratta di un tool di intelligenza artificiale generativa che è capace di comprendere diverse input (non solo testuali): immagini, audio e anche video. Questo fattore è del tutto innovativo e sorprendete dato che denota un ancora maggiore capacità di analisi e risposta da parte del software.

Gemini - la nuova intelligenza artificiale di Google

Cosa rende Gemini speciale

Una delle caratteristiche principali di Gemini è la sua “natura multimodale da zero”. Ma cosa significa questa frase? Il set di dati con cui è stato addestrato non è fatto solo da testo, ma anche da tutti gli altri media e questo determina una comprensione molto più completa ed elevata delle richieste fatte dagli utenti.

Analizza:

  • Informazioni testuali
  • Informazioni visive come immagini
  • Informazioni video
  • Informazioni audio
  • Dati

Secondo alcune fonti, l’intelligenza artificiale di Google è stata sottoposta a test su oltre cinquanta materie (dalla storia fino alla fisica) e ha dato per l’89,9% di volte risposte esatte. Un dato che potrebbe far storcere il naso ai più esigenti, ma sappiate che è il risultato più alto tra tutte le altre intelligenze artificiali. Per questo motivo è in grado di comprendere anche domande complesse e restituire risposte complete che possono spaziare anche su più campi del sapere.

Un’altra caratteristica assolutamente inedita è la capacità di analizzare, leggere e interpretare documenti scientifici e catalogarli in base a criteri di rilevanza per l’utente e, a partire dalle informazioni raccolta, Gemini è in grado di creare contenuti nuovi e non ripetitivi.

La programmazione di Gemini

Data la sua capacità di analisi di diverse tipologie di dati, l’AI di Google è in grado anche di usare un linguaggio di programmazione tra quelli più diffusi al mondo come Python o Java. Questo significa che chiunque se ne intenda un po’ potrebbe creare una stringa di codice per sviluppare pagine e contenuti dinamici.

L’idea di Google (e anche la sua speranza) è che i programmatori utilizzino in futuro i modelli di Gemini per realizzare pagine web sempre più evolute e complesse, sfruttando le potenzialità di analisi e problem solving dell’AI per farsi aiutare nell’implementazione dei siti, app e progetti online.

La sicurezza

Il tema della sicurezza è fondamentale al giorno d’oggi. In passato abbiamo parlato di cyber-security, dell’importanza che hanno le pagine web di cookie policy e privacy policy e di quando Google sia attento a questi aspetti.

Lo stesso motore di ricerca ha affermato che sta facendo di tutto per salvaguardare la privacy degli utenti e per rispettare tutte le norme di sicurezza, anche per quanto riguarda i bias (pregiudizi impliciti) e tossicità.

Le aree più delicate e su cui si stanno concentrando maggiormente gli sforzi sono:

  • Reati informatici
  • Manipolazione
  • Autonomia di scelta
  • Advertising

Per diagnosticare tutti i possibili problemi legati ai contenuti Google ha collaborato anche con esperti e partner esterni, sottoponendo Gemini a stress test relativi a diverse possibili criticità.

Esistono anche dei “classificatore di sicurezza” che hanno come scopo quello di identificare e classificare i contenuti che trattano argomenti delicati come violenza o stereotipi negativi per poi filtrarli in modo che non interferiscano con il processo di machine learning di Gemini e quindi non siano presenti nel suo “database” di conoscenze.

Tra i valori su cui si vuole fondare Gemini c’è la credibilità, infatti grande attenzione è data alla validazione delle informazioni che vengono restituite agli utenti.

Dunque, Gemini è un tool veramente innovativo per caratteristiche e attenzione, noi lo abbiamo provato e ne siamo entusiasti.

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