Cosa sono i pain point?

Avete mai sentito parlare di pain point? Se siete amanti del marketing sicuramente sì, ora noi di Piano Sito Web vi spiegheremo più nel dettaglio cosa sono.

pexels pixabay 326576

Pain point: cosa sono?

Si tratta dei “punti deboli”, ovvero dettagli o servizi di uno specifico brand che hanno scatenato delle lamentele da parte dei consumatori. Si sa, la perfezione non esiste e quindi può capitare che il pubblico non sia totalmente soddisfatto di ciò che ha acquistato; infatti, i pain point solitamente si racchiudono in 3 macro aree:

  • finzanziario: il cliente si rende conto che il rapporto qualità prezzo non era sufficiente;
  • assistenza: il cliente chiede aiuto e non ha un supporto da parte del brand;
  • efficienza: l’azienda non risponde in tempi rapidi per risolvere il problema del cliente.

Quando i brand devono accorgersi degli errori?

Come abbiamo già detto, raggiungere la perfezione è impossibile, ma sicuro ci sono dei metodi per arginare il più possibile gli errori. Come? Facendo attenzione alle recensioni quotidianamente e se ci si accorge che molte recensioni negative hanno dei punti in comune, allora bisogna cercare di capire quale sia il problema e risolverlo il prima possibile. Monitorare sempre il sito e aggiornarlo costantemente, questo vi permetterà di non abbandonare mai il cliente anche se non state avendo un contatto diretto con lui, se un utente davanti al vostro sito sa come muoversi già dalla prima volta, avete vinto. Se il vostro telefono aziendale comincia a squillare troppo spesso con lo stesso tipo di lamentele, fate una riunione con il reparto marketing e cercate di trovare una soluzione per tranquillizzare i clienti e non abbandonarli a se stessi.

I pain point si possono trasformare in punti di forza?

Certo che sì, basta avere cura del vostro target e, se vi dovesse capitare di fare un errore prevedete questi punti:

  • comunicare istantaneamente con il cliente: lo aiuterà a tranquillizzarsi e a fidarsi di voi, in un momento in cui ha bisogno voi ci siete;
  • realizzare delle campagne marketing sui vostri errori vi aiuterà a ironizzare su questi e a rendervi trasparenti di fronte al vostro pubblico;
  • disegnare delle mappe d’empatia del vostro pubblico, così da riuscire a comunicargli meglio il vostro Tone Of Voice.

Esempi

Garofalo
Quante volte vi è capitato di impazzire mentre cercavate il tempo di cottura della pasta? A noi tantissime volte! Infatti, Garofalo ha ascoltato le lamentele del pubblico e ha deciso di scriverlo in bella vista sulla scatola, chiamando la propria campagna marketing “L’abbiamo fatta grossa”. Geniale, no?

Amazon
Il colosso delle spedizioni in passato, ha ricevuto delle lamentele sull’apertura di alcune confezioni, soprattutto quelle delicate. Amazon ha creato un pacco appositamente senza dover utilizzare forbici o taglierini per aprirlo.

Netflix
Netflix in questo caso, ha voluto prevedere prima il suo pubblico inserendo in homepage “disdici quando vuoi” per evitare di vincolare i propri utenti dalla burocrazia o quant’altro.

Mi raccomando, ascoltateli i vostri clienti, c’è sempre un rimedio a tutto!